Translate

Cerca nel blog

venerdì 16 dicembre 2016

L'inizio di una Relaziona a Trent'anni.

L'inizio di una relazione per una donna trentenne è sempre traumatico. 
Anzitutto c'è da capire se la tua età sia da definirsi soltanto anagrafica o no. Ad un certo punto, verso lo scadere dei 29 anni ci si chiede se ci si può collocare nella categoria degli adulti o se si procede ancora, con un piede ancorato nel vortice della spensieratezza ed un altro verso le responsabilità. Per quel che mi riguarda, senza alcun dubbio, mi collocherei nella categorie delle ragazze bloccate in un stile di vita alla Peter pan al femminile. 
Non che non ci abbia provato a voltare le spalle a tutto ciò che una donna impegnata guarda ormai con il binocolo.
Intendiamoci, mi sembra doveroso far luce su un punto. Ritengo che la mia mancata maturazione sia dovuta, anche dall'operazione compiuta forse inconsapevolmente da parte delle nostra stessa società. Tramite quindi la cancellazione, reiterata nel tempo, di quel piccolo trampolino di lancio che di generazione in generazione ha permesso, fino a pochi anni fa, alle ragazze ed i ragazzi del nostro paese, di passare dall'immaturità al carico di responsabilità. 
Quindi giungendo in ritardo ai blocchi di partenza della tua vita lavorativa, con tutto il bagaglio di frustrazione che ti porti addosso, compi 30 anni. E giungi a questa meta sicuramente dopo il consolidamento di un carattere che è passato indenne (o quasi) a tutte le prove della vita, che ormai iniziano a contarsi sulle dita di due mani. Hai superato numerosi step dolorosi, perchè alla nostra età si inizia a parlare di esperienze che ti segnano come la perdita di una persona cara, la fine di una relazione lunghissima. Hai scavalcato tanti ostacoli sul tuo percorso, tra cui domande che contengono sempre dei perchè: "perchè non trovi lavoro?; perchè non vi siete sposati?; perchè sei ancora sola". E tutte queste esperienze ti portano inevitabilmente al raggiungimento della consapevolezza di te stessa. Inizi a non torturarti più a causa del tuo carattere troppo forte, o troppo debole. Preferisci restare da sola, ed impari ad accettarti semplicemente perchè tu sei così, e non potrai mai cambiare. 
Ma nel momento esatto in cui avevi iniziato a credere che la tua esistenza si sarebbe evoluta felicemente in solitudine, il destino ti fa fare l'incontro, quello che a 30 anni ti stufi anche solo a vedere nei film romantici, perchè tanto sei convinta che non esista.
Nonostante questo, "Non è come gli altri" pensi dentro di te subito. 
Ed in quello istante si accendono tremila lampadine all'interno del tuo inconscio. Dopo anni passati a chiuderti in te stessa, ti lanci con tutte le tue forze in una relazione senza paracadute, pensando erroneamente "tanto ne ho passate tante, cosa potrà mai succedermi". 
Sali su questo treno in corsa, senza pensare a cosa stai facendo. 
Fai tutte quelle cose che avevi ripromesso che non sarebbero mai accadute nella tua vita e ti lasci andare, fai entrare l'altra persona nella tua vita, sempre di più. Gli mostri cose che nessuno sa che possano esistere dentro di te. 
Tutto bellissimo è vero, ma c'è sempre l'altro lato della medaglia, c'è sempre un ma. Ad un certo punto realizzi che forse non è andato tutto come sarebbe dovuto andare. L'euforia del momento non ti ha permesso di renderti conto che hai 30 anni e lui ne ha 35, e questo fattore fa si quando vi muovete siete come due tori che si incornano dentro una casa. Lenti, macchinosi, testardi e con i vostri bagagli così ingombranti sulle spalle. Accadono discussioni che il sentimento all'inizio stempera, e che man mano si fanno invece sempre più pressanti. Fino a che uno dei due grida all'altro di buttare il carico ingombrante giù dalla finestra, anche se chi indica per primo la via d'uscita è anche la prima persona che richiude quella stessa finestra in fretta e furia, per paura di restare troppo inerme alle intemperie.
E allora, che si fa? 
Alla nostra età si consiglia spesso di rinunciare a tutto perchè si è già consolidati. Ma la verità la sanno solo quei due animali chiusi dentro quella casa a scornarsi. La verità sta nel fatto che ci hanno tolto quel trampolino di lancio di cui parlavo all'inizio. Ci ritroviamo con dei caratteri consolidati senza invece aver raggiunto l'altro lato del fosso, quello pieno zeppo delle responsabiltà degli adulti. Si cerca di vivere una relazione, bloccati nelle sembianze di due Peter pan che hanno solo finto di lanciarsi sul treno, ma che come tutti i nostri coetanei, hanno avuto paura di togliere dei piccoli paletti di contenimento verso l'altro. 
L'inizio di una relazione a 30 anni è molto traumatica, perchè rappresenta in fondo, il momento in cui decidi se costruirti da solo il tuo piccolo trampolino di lancio verso la responsabilità più grande della tua vita: il dono di te stesso all'altro.

Nessun commento:

Posta un commento